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La protesi mobile è quasi del tutto scomparsa, essendo stata sostituita dagli impianti. Ci sono casi però, in cui il paziente non vuole o non può sottoporsi agli interventi di implantologia, così si deve ricorrere alla protesi mobile. La protesi mobile consiste principalmente nella creazione di scheletrati in cromo- cobalto o di dentiere. Da lungo tempo la protesi mobile non presenta più quegli inconvenienti che l’ hanno resa invisa a molti pazienti, poiché può essere stabilizzata con i mini- impianti ed è possibile camuffare i ganci degli scheletrati con attacchi di precisione inseriti sui denti naturali. Questi piccoli accorgimenti danno al paziente una migliore qualità di vita poiché fanno in modo che le protesi si muovano poco o nulla durante la masticazione rendendo possibile anche l’ assunzione dei cibi più duri. Nei casi di protesi mobile la Dott. Anna Mazzaglia ed il Dott. Riccardo Mannoni seguono gli stessi criteri di elaborazione che usano per la protesi fissa, quindi: studio del caso insieme all’ odontotecnico e relazione al paziente delle possibili soluzioni adottabili. |
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